La
bionda della Repubblica Ceca continua quindi il suo viaggio alla
scoperta e in compagnia della gastronomia di qualità, da bevanda per i
momenti fuori dal pasto sta diventando il giusto abbinamento di piatti
ricercati, cucina d’autore e ingredienti pregiati. Tra questi
l’abbinamento con le ostriche, forse l’unico conosciuto da chi ha
viaggiato un po’ per l’Europa, è solo uno dei tanti possibili. Martedì
19 novembre riparte quindi il Giro d’Italia con Pilsner Urquell, con 16
chef impegnati a proporre, per un’intera settimana, questa birra in
abbinamento ad un loro piatto, studiato apposta per l’occasione. “È una
collaborazione nata sotto il segno dell’innovazione – ha affermato
Andrea Sarri, presidente dei Jeunes Restaurateurs d’Europe – e Pilsner
Urquell rappresenta un partner ideale per dare continuità al nostro
percorso gastronomico che unisce la forza della tradizione a una
costante attenzione alle novità e al mondo che cambia”. 
I
giovani ristoratori che aderiscono al progetto sono Francesco e Mario
Sposito (Tavernia Estia di Brusciano - NA), Marianna Vitale (Sud di
Quarto - NA), Daniele Usai (Il Tino di Lido di Ostia a Roma), Vittorio e
Marco Colleoni (San Martino di Treviglio - BG), Filippo Saporito (La
Leggenda dei frati di Castellina in Chianti - SI), Alessandro Dal Degan
(La Tana di Asiago - VI), Fabrizio Ferrari (Al Porticciolo 84 di Lecco),
Nicola Fossaceca (Al Metrò di San Salvo Marina - CH), Fabio Granata
(L'Arsenale di Cavenago d'Adda - LO), Marco Parizzi (Parizzi di Parma),
Piergiorgio Siviero (Lazzaro 1915 di Pontelongo - PD), , Marco Stabile
(L’Ora d'Aria di Firenze), Cristiano Tomei (L'Imbuto di Lucca), Marcello
Trentini (Magorabin di Torino), Leonardo Vescera (Il Capriccio di
Vieste – FO) e Paolo Zoppolatti (Al Giardinetto di Cormons - GO).
“Negli
ultimi anni sono stati conseguiti buoni risultati - afferma Luca
Beretta, Business Unit Director Pilsner Urquell Italia - grazie ad un
attento lavoro che sta portando i consumatori italiani a riconoscere in
questa birra ceca uno status superiore, con una grande storia alle
spalle fatta di tradizione, dedizione e molto altro. La distribuzione è
ancora molto selettiva e gli operatori che trattano Pilsner Urquell sono
innamorati del marchio, sono i più forti supporter ed i più autentici
ambasciatori del brand. I Jeunes Restaurateurs d’Europe Italia incarnano
perfettamente la figura dell’Ambassador e rappresentano al meglio
quello che è per noi il concetto di qualità, di eleganza e modernità pur
mantenendo un solido legame con la tradizione. Ci siamo piaciuti e ci
siamo scelti per portare avanti insieme questi valori”. (PRIMAPRESS)

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